Cerca nel blog

martedì 25 agosto 2015

Paraspifferi

Semplice fare un paraspifferi di qualità senza spendere un euro .
Occorre una sciarpa vecchia , una vecchia imbottitura di cuscino sintetica ( un quarto di cuscino da letto circa ) , del filo di lana per cucire , un uncinetto .
Riempire la sciarpa con l'imbottitura sintetica ( oppure foderarla a salame con una federa di cotone ) arrotolandola su se stessa come una baguette , chiudere intorno cucendo con un giro di maglia bassa all'uncinetto e poi un secondo giro a punto gambero che rifinisce (che non e altro che maglia bassa all'indietro ). 
Il successo e assicurato ...
Io tengo sempre da parte delle imbottiture di cuscini da letto vecchi perché a volte servono per fare cose di casa carine o per decorare o utili come piccoli trapuntini ....

domenica 16 agosto 2015

Apple pie a modo mio

ingredienti
125 GR di burro
75 GR di olio di oliva 
80 GR di zucchero a velo + q.b. per le mele
50 GR di farina di mandorle ( o mandorle tritate finissime)
1 uovo
250 GR di farina bianca 
1 bustina di vanillina 
2 mele golden grandi 
1 limone


Montare il burro ammorbidito a temperatura ambiente con le fruste , aggiungere l'olio,  lo zucchero , le mandorle , l'uovo ed infine poco alla volta la farina con la vanillina e la buccia grattugiata del limone , montare per alcuni minuti .
Sbucciare le mele e tagliarle a dadini , irrorarle di succo di limone  (solo metà)e di zucchero  .
Ora mettere il composto in sac a poche e formare uno strato di pasta sul fondo di una teglia di 24 cm  di diametro imburrata o rivestita di carta forno , al centro le mele a dadini scolate dal limone e con il resto dell'impasto formare due strisce a x da lato a lato , infornare a 180° per 45 minuti circa .
Lasciare raffreddare , spolverizzare di zucchero a velo e servire .
Una Apple pie leggera e buonissima !
Veloce da preparare e bella da vedere !
❤❤❤❤❤ :p :p :p

sabato 15 agosto 2015

Riso patate e cozze



Ingredienti:
300 GR di riso
600 GR di cozze surgelate ( con o senza guscio)
2 patate grosse
30 ml di vino bianco
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
1 mazzetto di prezzemolo tritato
Olio extra vergine 
3 cucchiai di pangrattato circa 
Sale 
Pepe


preparazione
Se utilizzate le cozze con il guscio , farle aprire in padella con fiamma vivace ,  olio aglio e i gambi del prezzemolo poi aggiungere il vino , lasciare sfumare e aggiustare di sale ( io ho usato quelle senza guscio e quindi ho evitato la parte della pulitura delle cozze , per il resto ho messo invece che i gambi del prezzemolo,  un po' di prezzemolo tritato e ho messo 4 pizzichi di sale perché ho aggiunto un po' d'acqua per fare il brodo di pesce che serve poi per far cuocere il riso e patate in forno  ) .
Togliere dal fuoco le cozze , eliminare l'aglio e i gambi del prezzemolo tenere il brodo da una parte e le cozze colate dall'altra .
In una ciotolina  mettere la cipolla e il prezzemolo tritati.
In un'altra mettere il parmigiano , il pangrattato e un altro po' di prezzemolo tritato mescolati insieme.
Prendere le patate pelarle e tagliarle a fette sottili .
Prendere una teglia , ungerla d'olio extra vergine, sistemare uno strato di patate con metà delle patate che abbiamo , poi sopra un pizzico di sale e pepe , metà del trito di cipolla e prezzemolo , uno strato di riso (anche questo la metà), tutte le cozze , poi ancora il riso , le restanti patate con un pizzico di sale e pepe , il restate trito di cipolla e prezzemolo, irrorare con un cucchiaio d'olio entra vergine , coprire con l'acqua di cottura + altrettanto di acqua in modo da ricoprire tutto fino ad arrivare all'ultimo strato , infornare per 40 minuti circa a 180° , poi aggiungere il misto di parmigiano in superficie e gratinare per 10 minuti circa  . si può decorare la superficie con delle cozze tenute da parte o servire così .
Buono , un ottimo primo piatto sano leggero e gustoso .

Polpettine alle melanzane

Ingredienti:
1 melanzana
2 cipolle 
8 pomodori secchi
3-4 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di olio extra vergine
2 cucchiai di olio di oliva 
Qualche foglia di basilico fresco
Sale e pepe

preparazione
Pelare la melanzana e tagliarla a cubetti .
In una padella rosolare le cipolle in olio extra , unire la melanzana e cuocere per 10-15 minuti ( se serve aggiungere un po' d'acqua ) , salare e pepare , aggiungere il basilico e passare tutto al mixer con i pomodori secchi , unire il pangrattato , formare delle palline , passarle nel pangrattato e sistemarle in teglia unta d'olio d'oliva e cuocere in forno  a 180° per 20 minuti circa rigirandole . servire calde  come antipasto o contorno. 
:p buone e veloci .
altri modi di cucinare le melanzane :



Dal web - le origini di ferragosto

ROMA Ferragosto culmine delle vacanze estive. Anche con un clima un po’ pazzerello che ha spostato il vero solleone a luglio, Ferragosto resta il simbolo dell’estate. Da dove deriva questa tradizione? La dobbiamo nientepopodimeno che all’imperatore romano Augusto.  Che merita di essere ricordato per più di un motivo. Intanto perché tutto il mese di Agosto prende il nome da lui, in tutte le lingue occidentali. Un onore non da poco cui forse avrebbero aspirato tanti leader mondiali ma ai quali l’omaggio non è stato riconosciuto. Tranne che a Giulio Cesare, padre adottivo di Augusto da cui prende il nome luglio. Luglio a Giulio Cesare, agosto ad Augusto, e tutto il mondo ogni anno rende omaggio a due dei più grandi romani. Nello specifico del Ferragosto, poi, ci troviamo di fronte a una festa creata proprio da Ottaviano Augusto in persona: sappiamo anche l’anno: il 18 a.C., quando Ottaviano, nominato Augusto(cioè venerabile e pieno di autorità e autorevolezza), decise di istituire le Feriae Augusti, celebrazioni solenni che festeggiavano la fine del raccolto e radunavano una serie di culti precedenti. Come si vede facilmente, da queste Feriae Augusti è derivato il termine Ferragosto, ma anche il termine ferie, cioè le vacanze che di solito si concentrano proprio nel  mese di agosto.

Una tradizione successiva, sancita nel Rinascimento da un decreto pontificio, prevedeva che il 15 agosto i padroni dessero una gratifica ai dipendenti (una specie di tredicesima ante litteram). Procedendo col tempo, il 15 agosto 1769 nacque un altro imperatore, Napoleone, che ne face a sua volta una importante festa nazionale.

Tradizione proseguita dal cattolicesimo, che a Ferragosto festeggia l’Assunzione al cielo di Maria, ricorrenza recente entrata tra i dogmi solo nel 1950, che vuole significare come la Madonna abbia anticipato la partecipazione dei fedeli al Paradiso nell’integrità di corpo, anima e mente.

Ma tornando ad Augusto, con questo ferragosto in qualche modo si chiude il bimillenario della sua morte (19 agosto 14 d.C.) celebrato nel 2014. Con un bilancio un po’ zoppo: Roma avrebbe voluto e dovuto fare dipiù, di iniziative cene sono state tante, ma forse non sono stati attribuiti onori e attenzioni adeguati a un concittadino che ha meritato addirittura di dare il nome a un mese dell’anno.  Esempio del vorrei ma non posso il Mausoleo di Augusto, un monumento straordinario nel centro di Roma che con l’occasione della ricorrenza doveva essere restaurato e aperto al pubblico ma è rimasto a metà del guado.

Chi era questo imperatore per meritare il suo nome sul calendario? La sua ascesa fu fulminea, segnata dal rapporto con il prozio e padre adottivo Giulio Cesare. Quando lo zio fu assassinato, come suo erede, a 18 anni era già diventato un beniamino del popolo e un influente personaggio politico. Si impegnò insieme ad Antonio nella  vendetta contro gli uccisori di Cesare, Bruto e Cassio, che furono sconfitti a Filippi nel 42 avanti Cristo. I rapporti con Antonio furono altalenanti: a lungo alleati, formarono con Lepido il secondo triumvirato, cui – a differenza di quello tra Cesare, Pompeo e Crasso – diedero valore istituzionale, sovvertendo le cariche tradizionali di Roma. Con Marco Antonio – già secondo di Cesare - c’era però anche concorrenza, sfociata in vari scontri armati, finché nel 31 a.C. Antonio alleato della regina Cleopatra, sua amante, venne definitivamente sconfitto ad Azio. Augusto, dopo i lunghi combattimenti dei decenni precedenti, inaugurò un lungo periodo di pace. La sua epoca è celebre soprattutto per la Pace augustea: Ottaviano si vantava di aver chiuso le porte del Tempio di Giano, che per tradizione a Roma erano aperte in tempo di guerra, e cioè per tutta la sua lunga storia fatte salve un paio di eccezioni. Per commemorare la raggiunta pace costruì l’Ara Pacis, uno dei monumenti marmorei che ancora oggi sono punto di riferimento a Roma, come il Pantheon da lui commissionato ad Agrippa. Infatti Augusto diede vita anche all’epoca d’oro dell’arte romana, al modello del classicismo, circondato da una cerchia di amici fidati e competenti, come Agrippa e Mecenate, e di artisti come Virgilio, Ovidio e Orazio. Con loro si impegnò nel rinnovare Roma e le sue istituzioni, nel ripristinare gli antichi valori, nel promuovere l’arte e la letteratura.

Un ultimo merito: fu lui a “fondare l’Italia”: riorganizzando le province, per primo creò l’Italia, che fino ad allora si fermava al fiume Rubicone e proprio lui invece estese fino all’arco alpino. 

lunedì 10 agosto 2015

giornata tra finale ligure e varigotti


borgo saraceno

borgo saraceno
 io a varigotti

punta crena 
ieri , la giornata l'ho passata a passeggiare tra finale e varigotti che a piedi ci saranno circa 5 kilometri , a finale c'era pure la corsa podistica( stavano sudando come io con le caldane) , ma io preferisco passeggiare  o andare in bici , ci si tiene in forma , si fanno le foto e non ci si annoia perchè assapori meglio il mare ( meglio quando non è afoso però ) , di varigotti mi piace il borgo saraceno che è tutto colorato e la veduta dalla torretta,  che però c'era un sole che mi stava cuocendo il cervello,  sembrava che si fosse avvicinato proprio sopra la mia  testa , poi ho sentito tutta una pelle d'oca e son scappata prima che mi prendesse un colpo di calore ! da lassù si ammira anche la baia dei saraceni che è dopo il monte della torretta ( vedi video) ( gli altri video qui , qui , qui , qui ) , il viale di varigotti mi fa invece pensare a san benedetto del tronto perchè è lungo con tutte le palme in fila , solo che è in versione mignon . il mare era bellissimo e pulitissimo  anche se era agosto,  che di solito in liguria è più brutto , per andare da finale a varigotti a piedi c'è tutto un marciapiede apposta che inizia dalla fine di finale e porta fino al cartello di varigotti dove inizia pure la spiaggia ( ieri c'era troppo caldo e volevamo andare in bus poi il bus ritardava così abbiamo deciso di farla a piedi sia all'andata che al ritorno ma con le giuste pause bagno ) , una bella giornata al mare in un posto piacevole , anche perchè varigotti non l'avevo ancora vista invece finale si ....


la baia dei saraceni a varigotti

giardini di finale 

veduta di varigotti dalla torre
strada che porta alla torretta 

finale 

martedì 4 agosto 2015

Crumble di verdure

Ingredienti per 4 persone :
2 zucchine
1 melanzana tonda viola
10 pomodorini
2 carote
1 peperone
Basilico fresco
1 spicchio d'aglio
Olio extra vergine
Sale
Pepe o peperoncino
1 pacchetto di crachers
2 cucchiaiate di pecorino grattugiato
1 cucchiaiata di mandorle pelate tritate grossolanamente
1 cucchiaiata di nocciole tritate grossolanamente
( le verdure possono cambiare a seconda dei gusti personali)

Preparazione
Lavare le verdure , prepararle tagliandole tutte a rondelle e pezzetti .
In una padella larga mettere 4-5 cucchiai d'olio extra vergine , l'aglio, qualche foglia di basilico e soffriggere per un minuto , aggiungere le verdure , saltarle per circa 15 minuti a fiamma vivace , salare e pepare .
Tritare i crachers grossolanamente con le mani , prendere le verdure e metterle in una teglia da forno e ricoprirle con i crachers, le mandorle, le nocciole , il pecorino, qualche foglia di basilico e 2 cucchiai d'olio , gratinare in forno a 200° per 10 minuti.
Ottime da antipasto o contorno ...:p :p :p

lunedì 3 agosto 2015

Polpette di riso e spinaci

Ingredienti x 10 polpette circa:
200 GR di riso lessato 
200 GR di spinaci lessati
1 cipolla
100 GR di ricotta fresca
50 GR di parmigiano grattugiato
3 uova 
Olio di oliva + olio x friggere
Pangrattato q.b.
Sale 

Dopo aver lessato il riso e gli spinaci prendere una padella e con un cucchiaio di olio di oliva far soffriggere la cipolla a pezzetti , quando è dorata aggiungere gli spinaci e cuocere per 2-3 minuti in modo da insaporire gli spinaci e salare .
Lasciare raffreddare .
Prendere il riso lessato e freddo e unire gli spinaci soffritti con la cipolla , un uovo sbattuto leggermente, il parmigiano  e mescolare bene.
Ora mettere nel palmo della mano una cucchiaiata di riso , un cucchiaino al centro di ricotta e un'altra cucchiaiata di riso  sopra e formare così tante palline con il cuore di ricotta e intingerle prima nel pan pesto poi nelle 2 uova sbattute e ancora nel pan pesto .
Friggere le polpette in olio di semi ben caldo fino a doratura.
Ottime e non troppo asciutte , per l'estate vanno benissimo !
:p :p :p

vedi anche ; arancini classici o al formaggio